Resoconto prima partita



NAPOLI - L'Italia svolge il suo compito nel migliore dei modi: 3-0 alla Spagna e le paure, o anche solo nuvole sono state archiviate. Ma di nuvole nel pala Vesuvio, nel caldo torrido di un impianto sportivo che a fine luglio vede andare ko l'impianto di climatizzazione poche ore prima delle gare..., di nuvole dicevano non ce ne potevano essere. E cosìl'asse Sisley, quello andato in campo da Montali (forse in cerca di sicurezze dopo la scoppola di World
League) con Vermiglio e Fei, Tencati e Cisolla, ha fatto tornare a sorridere l'Italia (ma c'erano anche
Mastrangelo, Cernic e Corsano).

Non è stato un compito arduo perché questa Spagna è a tutti gli effetti la cenerentola della Pool, poca incisività in attacco, ricezione balbettante (ad iniziare da quella del libero Valido, tutt'altro che testimonial del suo cognome), niente di buono nemmeno a muro e servizi a cercare i ricettori azzurri che davano sicurezze (Corsano nel primo set, Cisolla nel secondo e terzo set). Insomma compito archiviato, bene, con agilità. Quello che serviva per un Italia
che forse per la prima volta in tanti anni ripartiva da una serie di risultati non brillanti in seguito ad
un ricambio generazionale mai così deciso e imponente.
Nella seconda giornata c'è l'Ucraina, per gli azzurri una sfida tecnicamente più impegnativa, ma adesso il
gruppo ha riacquistato un po' di serenità.


La partita

Gli azzurri hanno iniziato a spron battuto, si sono subito portati avanti 6-2 e fatto capire agli iberici che non erano in vena di regali. Vermiglio in partenza ha insistito molto sugli ispirati Cisolla e Cernic, poi ha iniziato ad utilizzare anche Alessandro Fei. L'Italia non ha trovato nessun ostacolo sulla sua strada ed ha chiuso in scioltezza 25-18, con un eloquente 63 percento in attacco che indica la concentrazione e la precisione con cui i ragazzi di
Montali hanno affrontato l'impegno.  Leggermente piu equilibrato il secondo parziale, anche se la Spagna, pur riuscendo ribattere con più regolarita le iniziative azzurre non ha mai dato la sensazione di poter prendere il sopravvento. Se il primo set aveva visto uno scatto bruciante di Vermiglio e compagni, il secondo ha visto una
progressione italiana. Gli iberici quasi senza accorgersene (quasi tutti i break importanti sono arrivati da ace degli azzurri) hanno accumulato lunghezze di svantaggio sino a cedere 25-19.
Anche il terzo set sembra un monologo azzurro, ma sul 17-11, l'Italia si distrae la Spagna rimonta sino a 17-16. Montali chiama tempo, le idee vengono riordinate e si arriva senza patemi al 25-22 che chiude il match.

il tabellino....

ITALIA-SPAGNA 3-0 (25-18 25-19 25-22)
ITALIA: Mastrangelo 6, Vermiglio 2, Cernic 13, Tencati  10, Fei 14, Cisolla 15. libero: Corsano, Non entrati: Sintini, Zlatanov, Paparoni, Lasko, Cozzi. Allenatore: Montali.

SPAGNA: Ferrandez 2, Rodriguez 9, Cabrera 3, Falasca 16, Miralles 5, Molto` 6. libero:Valido. Gens, Sevillano, Perez. Non entrati: Subiela, Palharin. Allenatore: Hervas.

ARBITRI: Vassiliadis (Gre) e Hefti (Sui)
Spettatori 1000 circa. Durata set 22 23 25 Italia: battute vincenti 5, sbagliate 12, muri 8, 2 linea 6, errori 6. Spagna: bv 4, s 10, m 5, 2l 1, e 5




Link Utili  - da volleyball.it

 

 

Parola a Cernic

Cernic (Italia): "La Spagna non ha espresso il suo miglior gioco, noi abbiamo svolto il gioco che Montali ha richiesto in queste settimane, dove abbiamo lavorato sodo e faticato abbastanza. Domani contro l'Ucraina sarà una partita  difficile perché loro oggi han veramente fatto una bella gara. Sono contento della mia prestazione perché in World  League non ho giocato benissimo, spero di continuare a far bene nei prossimi due giorni. Mi serviva trovare un po' di ritmo perché quest'anno ne ho avuto poco".