Italia sul tetto d'Europa

L’Italia è ancora campione d’Europa. È la 6a volta su 8 finali giocate negli ultimi 16 anni. La 2a affermazione consecutiva. Gli uomini di Montali hanno sconfitto la Russia 3-2 (25-22, 14-25, 15-25, 25-19, 15-10), con una prestazione fatta di grande grinta e determinazione.

La vittoria del cuore. La vittoria della squadra. La vittoria dei giovani che avevano voglia di riscattare le brutte esperienze estive ed anche la battuta d"arresto di 72 ore prima. La Russia questa volta si deve abbassare alla forza, alla grinta, alla determinazione dell"Italia di Montali.

Lui – il coach parmigiano – a fine partita ha detto: "è merito di tutta la squadra".

E allora onore a:

Vermiglio, per la prima volta capitano, ma capitano vero,

Fei, sempre più bomber di razza,

Mastrangelo, ineguagliabile a muro,

Tencati, silenziosamente perfetto,

Cisolla, preciso e attento,

Cernic, sbarazzino, fin troppo, ma irreprensibile

Corsano, una sicurezza.

E onora anche a chi, come Santini, Lasko, Cozzi , Savani e il giovanissimo Paparoni è rimasto dietro le quinte, ma ha costruito una grande squadra.

La Russia 27 anni fa, si chiamava Urss, a Roma, nello stesso impianto, vinse un oro mondiale davanti a un'Italia sorprendente. L'Italia ha sorpreso ancora, ma i russi questa volta avrebbero dovuto giocare a mille per tutto il match non l'hanno fatto e gli azzurri festeggiano.

3-2, una maratona: è proprio il caso di dirlo. 25-22, 14-25, 15-25, 25-19, 15-10.

Vinto il primo, con ricezione e difesa, le armi con cui i russi ci avrebbero poi annichilito nel secondo e nel terzo, l'Italia si è persa. Ma nel quarto, la paura ha dato quel qualcosa in più agli azzurri. Mastrangelo ha suonato la carica i suoi muri si sono rivelati fondamentali.

Nel quinto – una lotteria – l'Italia non ha sbagliato nulla. La russia: tutto!

Un set dominato da tanta tattica e poca forza. E quando la si mette sul piano della sagacia Montali non deve imparare nulla da nessuno. La Russia, invece, se le si toglie la possibilità di rischiare il tutto per tutto, e la si costringe a ragionare fa fatica. Il sestetto russo fa della fisicità la sua arma migliore, ma la pallavolo, per fortuna, a volte, è ancora tanta tecnica.

Quella dell'Italia che adesso può festeggiare, insieme alle migliaia di tifosi che – giunti da ogni parte della penisola, tutti rigorosamente con il tricolore o l'azzurro indosso – hanno riempito il PalaEur.

L'Italia su gradino più alto del podio continentale per la 6a volta nella storia, 2a consecutiva, nell'8a finale degli ultimi 16

 

Grazie a Sky Gallagher