Sorpresa russa - Cernic all'Europeo

Montali ha scelto: Matej è nei 12 per Mosca. Il quarto centrale è Sala, Semenzato a casa. Oggi la partenza degli azzurri, giovedì l'esordio contro la Finlandia

Matej Cernic, 29 anni, neo-Dinamo Mosca. Ansa

MILANO, 4 settembre 2007 - La sorpresa arriva l’ultimo giorno. Dall’aereo che parte oggi da Malpensa verso Mosca, scende Matteo Martino e sale Matej Cernic. Lo schiacciatore 29enne, tesserato con la Dinamo Mosca, ha concluso ieri mattina la sua lunga altalena, dentro-fuori-dentro. L’ecografia al Galeazzi di Milano ha trovato rientrata l’infiammazione al tendine sovrarotuleo del ginocchio destro. Tanto da consentirgli di effettuare, dopo tredici giorni di stop, gli ultimi due allenamenti a Masnago, tempio del basket varesino. In contemporanea, rientra tra le quinte Matteo Martino, escluso dalla trasferta europea (ieri bloccato da una leggera contrattura a un gluteo).

SCELTA - La decisione su Cernic è stata lunga e sofferta. Il c.t. Gian Paolo Montali: "Mi sono rimesso al consulto con i medici, Claudio Benenti e Scollo. Mi hanno assicurato che Matej ha recuperato, così ho scelto lui. So che non è ancora a posto, però il suo apporto in squadra sarà importante. Avrà ancora quattro o cinque giorni per recuperare la condizione. In posto quattro sono tranquillo con Alessandro Paparoni, che sta andando a mille. Però mi serve avere un giocatore così tecnico, esperto, che sa fare tutto, pronto a entrare quando ci sarà bisogno. Matej sa già che non partirà titolare". Però c’è.

RUSSO - Cernic è felice: "Mi ha chiamato ieri Daniele Bagnoli (allenatore della Dinamo, dove Matej giocherà la prossima stagione, ndr) per sapere come stavo, le mie condizioni, se sarei partito per l’Europeo. So di non essere a posto, fisicamente le due settimane di sosta le sento. Però nell’ultimo allenamento ho schiacciato, saltato, difeso senza sentire problemi al ginocchio. Sono tranquillo sulle mie condizioni e ho voglia di giocarmi questo Europeo come potrò. Non parto titolare, non importa, c’è chi va meglio di me. Mi auguro solo di dare un mano ai compagni".

FIDUCIA - Su Cernic, Montali ha sempre avuto fiducia illimitata. "L’ho portato in nazionale che era riserva nel club. A Modena non lo facevano giocare e con me è partito titolare. Lo stesso accade adesso con Paparoni. Lui, come Mattera, Perazzolo e altri, si è fatto tre anni in nazionale B, ha accumulato esperienza, ha lavorato in estate. E’ il suo momento. Non è vero che gli italiani non ci sono, è che i club preferiscono gli stranieri e non li fanno giocare. Cernic è un esempio". Matej due anni fa a Roma fu grande protagonista di quel titolo europeo vinto davanti al pubblico di casa. "Un’esperienza straordinaria — ricorda Cernic —. Vorrei poter ripetere quella finale con la Russia. Dico ancora grazie a Montali che dimostra coraggio dandomi fiducia". Ma non è un rischio disputare un Europeo con questa preparazione? "Per la maglia azzurra, si deve rischiare. Dopo i primi giorni, andando avanti il torneo, sono sicuro che ci sarà bisogno anche di me". Montali ieri ha deciso anche per il terzo centrale. Partirà Andrea Sala, Semenzato torna a Roma. Eppure Mastrangelo ha rischiato l’esclusione. In allenamento, ha sferrato una pedata al pallone e centrando Montali al basso ventre. Il c.t. ha incassato col sorriso. Era l’ultima speranza per Semenzato.

Carlo Gobbi dalla gazzetta dello sport

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