5/9 - Europei 2005: Italia sempre più bella. Surclassata la Polonia. Cisolla protagonista

dall'inviato
Luca Muzzioli

ROMA - L'Italia c'è. Sempre più bella, sempre più squadra, sempre meno da scoprire. Batte lo spauracchio Polonia 3-0 e con questo risultato allontana anche gli spauracchi e le tensioni, non si lascia intimorire dai primi break polacchi nella sfurtiata del primo set, gioca di squadra grazie ad un Vermiglio capace di guidare i compagni "sentendo" al meglio lo stato di ognuno di loro, la loro presenza positiva, il loro momento.

E' una gara a senso unico, pochi i dubbi. Quasi inseistente la sensazione che gli azzurri non ce la possano fare a portare a casa il risultato. Anche durante il punto a punto del primo set, anche durante il ritorno del terzo set. Perché seppur abbiano battuto meglio (6 ace e 9 errori contro 4 ace e 10 errori degli azzurri) i polacchi sono sembrati meno combattivi di quanto mostrato contro la Russia. Certo, non è dato sapere dove sta lo spartiacque tra meriti e demeriti, se insomma sia merito dell'Italia aver impedito il gioco alla Polonia, c'è però la consapevolezza che questa Italia ha tutte le carte in regola per fare altri risultati nelle prossime gare. La squadra c'è, eccome. Anche se magari contro i russi la fisicità sarà tutta a favore della formazione di Gaijc. Al riposo l'Italia va al meglio della condizione mentale, con una nuova risposta positiva alle domande di Montali. Dopo Mastrangelo e Cernic, dopo Fei, ecco anche Cisolla. Dopo che Montali l'ha lasciato carburare nei primi due match, danmdogli il tempo di entrare nella competizione, oggi Vermiglio l'ha cercato con insistenza, scelta giusta, vincente. Il Ciso ha attaccato con percentuali da paura: 78% nel primo set, 100 nel secondo parziale e 67% nel terzo, per un 79% finale, 1 solo errore su 19 attacchi. Stre-pi-to-so.

Ed ora la Croazia. Dopo la pausa... L'unico pericolo appare la possibilità di deconcentrazione. Ma una vocina, quella di Montali, ci dice che non accadra.

La partita.

Il primo set lo firma Cisolla. Dopo due giornate di torpore lo schiacciatore campione d'Italia piazza a terra ben 8 punti sul campo polacco. Murek e compagni iniziano bene e bene si comportano per tutto il set, ma l'impressione è che sia la squadra azzurra a tenerli ancorati a mo' di zavorra con una serie di errori in battuta e attacco pesanti nel numero complessivo: 9 errori punto azzurri. Swidersky ci mette del suo per aiutare i compagni con bombe da posto 4, così come Murek, i due vecchi del team. Poi anche il giovane opposto Wlazly fa buona impressione. Esile esile, alto alto e anche capace di giocare la palla, di forza e di polso.

Ma il problema della Polonia è il gioco: prevedibile. Dimenticati i centrali dal palleggiatore Zygadlo l'Italia ci mette poco a difendere sulle traiettorie di Murek e c. Tre soli giocatori polacchi vanno a punto, gli schiacciatori con 5 punti cadauno, all'Italia giocano tutti. Una bella differenza.

Il secondo set è quello della conferma, anche se si ha l'impressione che dopo aver contenuto i polacchi nel primo set questi si siano man mano spenti. Un due ytre (3-0 e 4-1). Lozano mescola le carte e cerca varchi in posto 3 con Grzyb per Golas.La parità arriva con due battute, entrambe su Cisolla (7-7), poi il primo vantaggio polacco su errore di Cernic (8-9). Sul 10-11 Montali richiama Vermiglio alla clama, niente bagarre e lucidità per il regista. Dal 10-12 al 13-12 è il primo sforzo zzurro; dal 13-16 al 17-16 (due nace consecutivi di Cisolla su Murek) il secondo break. sale in cattedra Cernic. E' splendido nel trovare angoli impossibili. L'azzurro gli fa bene. Sul 22-21, nel mommento di massimo sforzo polacco Corsano scrive il suo nome con il fuoco sulla gara con una difesa su un muro polacco su primo tempo di Tencati. Chiude l'azione Fei , è il 23-21. E' l'azione del set (chiuso da Cisolla 25-22), del match.

Il terzo parziale è accademia. La Polonia perde Swidersky a metà set. Il polacco di Perugia si tiene la coscia sinistra (9-6). Era anche già entrato capitan Gruszka per Murek, messo ko dalla battuta degli italiani. Sul 20-17 c'è un ritorno polacco (qualche incertezza di Vermiglio), ma sono solo sbavature di una prova positiva.

ITALIA-POLONIA 3-0
(26-24 25-22 25-19)
ITALIA: Cernic 8, Tencati 7, Fei 10, Cisolla 20, Mastrangelo 8, Vermiglio 1. Libero: Corsano. Non entrati: Sintini, Paparoni, Savani, Lasko, Cozzi. All. Montali.
POLONIA: Swiderski 8, Golas, Zygadlo 2, Murek 9, Plinski 4, Wlazly 14. Libero: Gacek. Winiarski 3, Gruszka 1, Grzyb 5. Non entrati: Szymanski, Woicki. All. Lozano.
ARBITRI: Hobor (Hun) e Loderus (Ned).
NOTE: Spettatori: 9200. Durata set: 23, 24, 22. Totale: 1h06. Italia: battute vincenti 4, sbagliate 10, muri 9, errori totali 19. Polonia: bv 6, s 9, m 4, et 22.

fonte: Volleyball dal 2000 il volley nel web