Battuta in semifinale la Serbia

Battuta in semifinale la Serbia al 5° set di fronte ad oltre 11.000 tifosi azzurri. Domenica alle 21, ancora al Palalottomatica e su Rai2, la sfida per l'oro contro la Russia.


ROMA, 10 settembre 2005 - Che partita. Quella partita. Che Italia. Italia-Serbia (ma per molti resta ancora quella Jugoslavia che seppe vincere l'oro o Sydney 5 anni fa) non è mai una gara come le altre.
Primo perché tutti o quasi quelli che schiacciano in campo parlano la nostra lingua, secondo perché volente o nolente la posta in palio in questa semifinale dell'Europeo aveva un alto peso specifico, per i protagonisti, per gli allenatori, per le fedarazioni...

Insomma, roba da incendiare le mani mentre si gioca, quello che hanno fatto gli scatenati 11.000 (e passa) tifosi azzurri che hanno incitato a gran voce l'Italia per tutta la settimana. Ancora di più quando Fei e Cisolla si sono messi a picchiare sul pallone con incredibile ferocia, mentre Mastrangelo spargeva muri in faccia agli avversari. Insomma un'altra Italia rispetto a quella che aveva perso l'ultima gara del girone contro la Russia abbastanza nettamente.
Montali fa le cose per bene, il c.t., che in questo palasport ha vinto uno dei suoi scudetti più belli (5 anni fa alla guida della Piaggio), non lascia nulla al caso, incoraggia, spiega, dà istruzioni, impartisce consigli e posizioni da tenere in campo. Il match è una lunga partita a scacchi: parte davanti l'Italia. Molto avanti, troppo avanti. Troppo facile. E infatti nel secondo set la Serbia aggrappata a Miljkovic pareggia i conti. Mostrati i muscoli, si può iniziare a giocare a pallavolo, e in questo campo l'Italia è meglio della Serbia.

Lo schema di Montali è semplice: mettere la museruola all'opposto serbo. Ma Miljkovic è un giocatore di razza e nel quarto set risorge portando l'Italia al tiebreak. Il Palalottomatica gela, teme l'orribile beffa. Ma punto dopo punto gli azzurri conquistano con un netto 15-8 la loro ottava finale dell'Europeo (già vinto nell'89, '93, '95, '99 e 2003 con Montali in panchina), domani (alle 21 ancora al Palalottomatica, diretta su Rai2) la sfida per l'oro.

Anche quella sarà una gran partita, e gli azzurri vogliono cancellare la sconfitta dell'altra sera.

Italia-Serbia 3-2 (25-15, 19-25, 25-19, 23-25, 15-8)
ITALIA: Vermiglio 1, Cernic 13, Tencati 8, Fei 28, Cisolla 15, Mastrangelo 15; Corsano (L), Lasko 1, Sintini, Cozzi, Paparoni. N.e. Savani. All. Montali.
SERBIA: Grbic 4, Vujevic 9, Stankovic 6, Miljkovic 30, Boskan 14, Geric 11; Samardzic (L), Bjelica, Janic. N.e. Ilic, Bojovic, Mitrovic. All. Travica.

ARBITRI: Rachard (Francia) e Loderus (Olanda).
NOTE: spettatori 11.375. Durata set: 20', 25', 23', 27', 12'; totale 97'. Italia: battute sbagliate 12, vincenti 11, muri 19, seconda linea 10, errori 23; Serbia: b.s. 12, v. 2, m. 7, s.l. 14, e. 23.