Quotes

Ringraziamenti: "A Maurizio Menarini e Boris Bondi devo molto, ma dico grazie anche a me stesso e alla
mia famiglia".
Sulla pallavolo: "Posso dire che la pallavolo mi ha regalato
grandi amicizie e che mi ha insegnato a stare con gli
altri. Con la pallavolo e lo sport in generale si
vivono grandi emozioni."
Turn over:
"Per quanto mi riguarda non è un problema giocarmi il posto. La competizione fa solo bene,
quest'anno sono mancato un po' soprattutto nei
playoff, ma per demerito mio, non ero in forma e non
mi sono fatto trovare concentrato. Era giusto che
Dante giocasse al posto mio, non mi sono mai
lamentato. E sono pronto a ricominciare".
Sul caso di
doping di Giba: "Difficile parlarne. Sono
cose che possono succedere e se proprio capitano,
meglio questa (cannabis ndr) di sostanze molto più
pericolose".
Sugli
infortuni in allenamento: "Però va male in
quanto ad organico, ogni settimana succede qualcosa:
un infortunio, qualcuno che non può allenarsi. E
proprio allenarsi al meglio in queste condizioni
diventa difficile. Come far vedere un bel gioco."
Il primo anno
a Modena: "Il gruppo è certamente buono,
con i compagni mi trovo benissimo. Ovviamente devo
ancora ambientarmi, dopo quattro stagioni a Ferrara,
dove ogni anno mi trovavo meglio, con i compagni e
tutto il resto. Andarmene, per la società e la città,
mi è dispiaciuto, Ferrara mi ha lasciato un
grandissimo ricordo, nutro ancora dell'affetto verso
tutti".
Su Ferrara e
giocare da ex: "Quella ci sarà sempre,
quattro anni a Ferrara non si dimenticano. E contro le
ex squadre, gli ex compagni, c'è sempre qualcosa in
più da dimostrare". "Per me è una novità assoluta:
quando sono venuto da Bologna a Ferrara, Bologna è
scomparsa e non l'ho affrontata. Sarà difficile, ma
spero di trovare un bell'entusiasmo da parte del
pubblico, una bella accoglienza: credo di aver dato
abbastanza...".
La Famiglia: "La mia famiglie è molto importante per
me. Vivo da solo dal 1986 quando mi sono trasferito a
Bologna. Avevo 18 anni. Grande in confronto a certi
sportivi che se ne vanno da casa molto più giovani. E'
stato difficile allontanarsi da casa, soprattutto
all'inizio, ma i miei genitori mi hanno sempre aiutato
molto."
Calcetto: "L'ho sempre detto ai miei allenatori che un
po' di calcetto, almeno prima di iniziare
l'allenamento, fa bene. Anzi benissimo" (Matej è
autore di una spettacolare rovesciata contro la Corea
del Sud).
Memoria: "Ho davvero poca memoria. Anche per le cose
del Volley. In squadra con me Giani e Pippi sono
scandalosi. Impressionanti. Sono assolutamente
convinto che ricordino ogni pallone giocato in
carriera. Quando parlano delle partite, sembra abbiano
memorizzato ogni pallone. Io no, ho in mente a
malapena l'ultimo punto della finale olimpica. Sono
uno che vive l'attimo? Direi proprio di sì. A fine
partita, più che le sequenze di gioco, mi resta più
che altro l'adrenalina. Se ho vinto o perso, mi scorre
per tutto il corpo e spesso non mi fa dormire."
Casa. "massimo gelli voleva fare un investimento e ha
acquistato la casa. Ma non voleva lasciarla vuota e
gliel'ho affittata io."
Modena: " La cosa positiva, e bella, è che tutti in
città sono competenti, Modena vive per la pallavolo.
Nei bar, nei negozi, ti chiedono cose, ti riconoscono,
è un ambiente differente rispetto alle altre città
dove ho vissuto io."